Dal 9 maggio è online SenzaGiro, un esperimento ciclo-letterario che racconta “Il Giro d’Italia che non c’è“. Accanto ai racconti, le storie, i libri, i luoghi e le illustrazioni, SenzaGiro sosterrà la nostra cooperativa con una raccolta fondi e con la ricerca di sponsor per sostenere le nostre attività, in particolare l’acquisto dei Dispositivi di Protezione Individuale.

Che cos’è SenzaGiro

Tra le tante cose che questa primavera di reclusione ci ha tolto c’è anche quella che Orio Vergani chiamava la “Festa di Maggio”: il Giro d’Italia rinviato a ottobre ha lasciato un grande vuoto nei pomeriggi di chi il ciclismo lo segue per passione o per lavoro. Così abbiamo deciso di farcela da soli questa festa.

Abbiamo messo insieme una squadra di 21 tra giornalisti, scrittori, ex-corridori, suiveurs e appassionati di inventarsi la storia delle tappe del Giro d’Italia 2020 e di raccontarla. Senza dirette tv e senza interviste, ma affiancati dalle immagini di 21 illustratori, per vivere un’esperienza di cronaca ciclistica come quelle di inizio Novecento, solo che questa volta la parola non dovrà dare concretezza ai fatti ma potrà viaggiare sui binari della fantasia.

Ogni pomeriggio pubblichiamo su SenzaGiro (in tre lingue) la storia della tappa del giorno, corredata di risultati e classifiche. E insieme alla “corsa che non c’è” raccontiamo le storie dei territori attraversati, per quanto solo idealmente, dal nostro Giro d’Italia, e suggeriamo dei libri con cui seguire l’avventura del ciclismo in questi pomeriggi più vuoti del previsto.

SenzaGiro lo abbiamo immaginato proprio così, come un atto d’amore per il Giro e un passatempo per riempire le giornate di maggio. Giocare ci piace, perché nonostante l’infanzia sia ormai distante per tutti noi, il gioco riesce ancora a farci imparare e crescere. Ma mentre ci immaginavamo un “Giro che non c’è” ci siamo accorti che giocare in questi strani giorni non basta, occorre mettersi in gioco. Ci sono migliaia di persone che lo stanno facendo, ogni giorno, sacrificando la propria salute e i propri affetti in una scommessa ben più azzardata di un passatempo ciclo-letterario. Il nostro gioco vogliamo che serva a loro, a sostenerne le fatiche delle salite e a moltiplicare le gioie delle volate in cui si stanno gettando.

Abbiamo allora guardato a Bergamo, luogo centrale dell’epidemia in corso, e abbiamo deciso di metterci in gioco al fianco di Namasté, cooperativa sociale storica che da 20 anni incontra e assiste 3000 persone con fragilità al giorno: disabili, anziani, malati, bambini e adolescenti in difficoltà. Abbiamo scelto un destinatario di cui potessimo vedere coi nostri occhi le attività, che attraversasse ogni giorno le strade del territorio. Un po’ come una corsa ciclistica, un po’ come il Giro, che resta il nostro gioco preferito.

Noi “SenzaGiro” vi invitiamo a pedalare con noi e con loro. La storia del ciclismo ci ha insegnato che nessuna impresa è impossibile, e che anche i tapponi più massacranti possono essere conquistati con sacrificio e lavoro di squadra. Il nostro mese di maggio è un mese senza Giro, ma con un’impresa straordinaria da compiere ugualmente: pedalate con noi.

I SenzaGiro.

www.senzagiro.com
facebook/twitter/instagram @senzagiro

Come donare

Santini e SenzaGiro: la collezione a sostegno della nostra cooperativa

Santini Maglificio Sportivo, storica azienda di Lallio, leader nell’abbigliamento ciclistico in tutto il mondo, ha deciso di supportare l’iniziativa e di mettere in vendita una collezione dedicata a SenzaGiro, il cui ricavato – al netto dei costi – andrà a sostenere proprio Namasté. Maglie casual, libri, abbigliamento tecnico e poster… qui sotto la collezione solidale di Santini.

Un po’ di rassegna stampa

Il servizio di Rai Tre Regione Veneto

Il podcast di Radio Popolare

Tutta la rassegna stampa qui.