Da qualche mese abbiamo aperto una pagina Facebook. Si chiama Namasté Social Project. No, non è una pagina istituzionale, né tantomeno promozionale/commerciale. Bensì è il prodotto del laboratorio social del nostro Progetto Diurno.

Eccola qui la redazione della pagina. Da sinistra: Lucia, Daniel, Edoardo, Valentina, Silvia e Gaia.

Narrare e raccontarsi 2.0

L’idea è molto semplice. Il laboratorio, promosso all’interno delle attività del Progetto Diurno, coinvolge un numero limitato di persone con disabilità con l’obiettivo di raccontarsi, da un punto di vista esclusivamente soggettivo. Per i partecipanti al laboratorio è un modo per affrontare la tematica della disabilità da protagonisti e non da “oggetti” della narrazione.

Qualcuno ricorderà alcuni esperimenti, fatti in passato, quando si editava i classici “giornalini”. E’ qualcosa di simile, ma oggi – nell’epoca dei social network – sarebbe anacronistico riproporlo. Così, su stimolo di alcuni partecipanti che già utilizzano i social e condotti da un’educatrice, la proposta narrativa è diventata 2.0. Online, con una pagina Facebook.

Che cosa ci trovate?

 

La redazione del NSP – Namasté Social Project – ha impostato un vero e proprio piano editoriale. Seguendo la pagina (che aspettate a mettere il like?) non troverete semplicemente il racconto delle attività che vedono protagoniste le persone che partecipano alle nostre attività. La parte più interessante sono i consigli musicali, racconti personali, opinioni, istruzioni varie, ricette culinarie utili a tutti e rigorosamente dal nostro punto di vista.

Giusto per fare qualche esempio:

 

 

o ancora…

 

Educare ad un uso consapevole

L’accompagnamento dell’educatrice Gaia permette ai partecipanti al laboratorio di conoscere ed imparare ad usare consapevolmente i social, scoprendo rischi e potenzialità di questi strumenti. 

Vi aspettiamo online. Con i vostri commenti.